Questa area geografica che rappresenta l'ultima appendice interna della Maremma  è ancora oggi ricca di una natura rigogliosa e incontaminata, natura che la storia ha modellato negli anni e che con essa si fonde in un equilibro per molti lustri perfetto.

Nelle Città del Tufo la testimonianza più significativa di questa simbiosi sono le Vie Cave, una antica rete di vie di comunicazione scavate nel tufo,  utilizzate dall'uomo per muoversi attraverso il territorio dal tempo degli etruschi fino alla seconda grande guerra. Su queste Vie Cave oggi i Custodi delle Vie Cave si muovono a piedi o in Mountain Bike diventando insieme ai turisti gli unici fruitori di questa immensa testimonianza culturale e storica.

Oggi la simbiosi tra natura e storia sta vivendo una fase particolare. Le antiche Vie Cave, usate per la comunicazione, sono state sostituite dalla rete viaria in asfalto che insieme alla trasformazione dell'economia locale ne ha decretato il completo abbandono, fino a renderle unicamente un'attrazione turistica. Con questo cambiamento alle Vie Cave è venuta a mancare la manutenzione da secoli fatta da coloro che ne fruivano quotidianamente. Questo carico oggi si è spostato completamente sulle amministrazioni locali, che non sempre hanno forze e risorse adeguate per farne fronte. In questo scenario, complice la forza della natura, le Vie Cave si stavano avviando verso una lenta degradazione.

Ecco il motivo per cui I Custodi delle Vie Cave sono nati. La mission di questo gruppo di amici è improntata sul regolare il giusto equilibrio tra natura e storia, preservando, insieme a chiunque ne condivida l'importanza, questo patrimonio che profondamente gli appartiene. Attraverso la promozione del territorio e la sensibilizzazione verso il suo mantenimento I Custodi delle Vie Cave si offrono come aiuto concreto  per la pulizia e come punto di aggregazione per coloro che desideraro essere parte attiva nelle loro iniziative.

Tutto questo ha come filo conduttore la fruizione di questi luoghi con l'attività a piedi ed  in Mountain bike.

Il primo progetto portato a termine dai Custodi delle Vie Cave è stata la tracciatura e segnalazione di un sentiero naturalistico all'interno delle Città del Tufo denominato "Il Primitivo". Il sentiero con partenza dalla Fortezza Orsini raggiunge Pitigliano e San Quirico di Sorano fino a ritornare al punto di partenza dopo 30 km di strada quasi totalmente fuori dalle vie asfaltate.

Il Primitivo che volutamente è stato sviluppato evitando le Vie Cave più conosciute per preservarne la fragilità, tocca aree significative come la valle del fiume Lente, il sentiero del Prochio, l'insediamento rupestre di Vitozza, la Cavarella della Cocceria fino ad attraversare il cuore del centro storico di Sorano e la Fortezza Orsini.

Questo progetto è stato portato a termine grazie ad una campagna di tesseramenti oltre all'aiuto dell'amministrazione comunale e di tanti simpatizzanti.

Durante tutto l'anno I Custodi delle Vie Cave organizzano diverse iniziative di trekking, Mountain Bike e giornate dedicate alla pulizia e manutenzione dei sentieri conosciuti, apertura di antiche vie vicinali chiuse dalla vegetazione, mappatura e segnalazione di nuovi sentieri.

Il prossimo progetto ambisce ad unire le 10 frazioni del comune di Sorano in un unico anello di circa 100 km che ne valorizzi il patrimonio e contribuisca alla promozione del nostro splendido territorio.

MA CHI SONO QUESTI CUSTODI?

Stefano, il Presidente. Macellaio storico di San Quirico di Sorano e grande conoscitore di ogni sentiero delle città del Tufo, abile tracciatore con grande senso dell'orientamento, guida una Cannondale Scapel, non lava mai la sua MTB e casca sovente perchè non gli si staccano gli attacchi, ma ha deciso di non modificarli e continuare a cadere, divertendosi.

Marco, vice Presidente. Il fruttivendolo di San Quirico di Sorano, detto anche Cranio, guida un Cannondale Scapel e si lancia senza accendere il cervello in discese da brivido scoprendo nuove strade ed aprendo i sassi come se fossero acqua.

Simone, il Tesoriere, detto Predator. Idraulico con le braccia d'acciaio Un fascio di nervi e muscoli, inarrestabile. In salita non teme rivali. Guida una Specialized Stumpjumper

Enrico, il Segretario. Manager in Hotel. Chiamato il 'Papero' con i suoi 100 pensieri al minuto riesce a guidare, telefonare e rispondere alle mail mentre pedala. Non ostante abbia una Timebike detto il 'Traglio' (un cancello di bicicletta) riesce a guidarla ovunque ed in qualsiasi condizione meteo.

Francesco - Team Ripulitori. Ristoratore ed albergatore, detto il 'Trojo' o il 'Lacrima' si lamenta prima, durante e dopo ogni uscita, ma alla fine dei conti non si ferma davanti a niente e nessuno insieme alla sua Giant da Enduro.

Dario - Team Ripulitori. Norcinaio detto lo 'Sterpengo'. Con una motosega o un decespugliatore è capace di dividere in due la foresta Amazzonica. Guida una Specialized Epic

Valerio - Team Ripulitori. Norcinaio detto 'Tony Rap', uomo dall'anima latina ed il corpo da Dio Greco. Imprendibile nel tecnico e nell'enduro. Guida una Specialized Enduro

Alessandro - Team Ripulitori e fotografo dei Custodi delle Vie Cave. Agricoltore ed appassionato di ogni tipo di due ruote. Ama il tecnico, l'enduro e le sfide impossibili. Guida una Specialized Epic


 

 

facebook_page_plugin